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Rock Island - 15^ edizione
Si rinnova l'appuntamento con il "Rock Island", festival a scopo benefico, che da quindici anni porta a Bottanuco (BG) il meglio della scena indipendente italiana.
La quindicesima edizione si terrà presso l’area della zona feste dal 31 maggio 2006 al 4 giugno 2006.
Nelle scorse edizioni, il palco di Rock Island ha ospitato importanti artisti (Afterhours, Marlene Kuntz, Tre Allegri Ragazzi Morti, Marta sui tubi, One Dimensional Man, Giorgio Canali, Yuppie Flu, Marco Parente e tantissimi altri), e il programma dell’edizione 2006, conferma l’altissimo livello della manifestazione.
Rock Island Festival nasce nel 1992 a Bottanuco (BG) per iniziativa di un gruppo di amici che decidono di provare a spezzare l’isolamento musicale della provincia e di organizzare un evento che dia visibilità ad una scena molto poco conosciuta in tutta la bergamasca.
Gli ingredienti sono la passione, l’amicizia, la voglia di far festa e molto impegno.
E’ così che il Rock Island è cresciuto e potrà, con l’appuntamento di Giugno, festeggiare la quindicesima edizione.
Oggi, il Rock Island Festival è una delle realtà più apprezzate a livello regionale, sia per la qualità delle band che ospitiamo, sia per l’impegno che tutti gli organizzatori mettono nell’offrire ai visitatori i migliori servizi possibili.
Figlio adolescente della passione per la musica, il Rock Island non ha scopo di lucro, ma si prefigge ogni anno l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare in beneficenza.
Nelle edizioni passate il ricavato ha sempre contribuito a finanziare numerose realtà territoriali operanti in svariati settori e nel dettaglio nel 2005 l’utile è stato donato ad un’associazione di volontari bergamaschi operanti in centri di recupero in Bolivia per giovani con problemi motori.
L’entrata nell’area del festival e i concerti sono sempre gratuiti, mentre i ricavi dipendono completamente dagli introiti dei servizi di ristorazione: pizzeria, cucina locale,
bar e birreria.
Come consuetudine, accanto al palco, si conteranno anche numerosi stand e bancarelle.
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Programma
31 Maggio 2006
Rosolina Mar + By Popular Demand
01 Giugno
COD + Valentina Dorme
02 Giugno
Baustelle + Noa
03 Giugno
Super Elastic Bubble Plastic + Settlefish
04 Giugno
The Di Maggio Connection
GLI ARTISTI:
BY POPULAR DEMAND
A grande richiesta. Una sensazione esplosa in un momento, lampi di rock 'n' roll old e new school. Ma a loro non importa poi molto... A loro importa suonare dal vivo, e dal vivo sono dinamite! 4 figuri avvolti da magliette rosse, adepti dei 2 accordi, veloci, fulminei, intensi, quadrati. Lingua madre inglese, quello dei Paesi Nordici però. Vi toglieranno il respiro e vi scuoteranno dal torpore folk che vi ha intorpidito i sensi. Sentite il brusio del feedback?
ROSOLINA MAR
Il trio veronese nato nel 2000 è tornato recentemente con un album “Before and after dinner” uscito per Wallace Records. La band si conferma una trio anomalo e devastante, che ci fa scorgere frammenti di generi, stili e tecniche che vanno dall’indie rock americano anni 80 (Minutemen; Dinosaur Jr.), alla new wave, dal funk verace al kraut rock, dal reggae al rock acido, fino al blues primordiale (sentori addirittura di Captain Beefheart), il tutto scomposto in porzioni piccolissime e ricucito con la perizia dell’artigiano.
VALENTINA DORME
Band trevigiana attiva dal 1992 che unisce un cantautorato alla De Andrè alle sonorità dei Sonic Youth. Ma fondamentale è la predominanza della parola, che si impone nervosa, tagliente, impudica, intransigente; la capacità di dire tacendo; le parole che raccontano l’amore, ma l’amore perduto, l’ineluttabile; e cercare, nonostante tutto, una vita normale.
Gli ultimi due lavori (Capelli rame, 2003 e Il coraggio dei piuma, 2005) sono usciti per Fosbury records.
C|O|D
Proprio quei c|o|d lì.... Liberi (finalmente) dal contratto major.
Hanno inciso un LP su Magenta Records ("Polaroidiuntuffo"), un LP e un EP targati Virgin (,"La velocità della luce" e "Zapruder EP"). Sono stati in tour con Skunk Anansie e protagonisti di una sessantina di date ovunque. Due video. La televisione. I giornali. Le promesse. Hanno avuto figli, malattie, e nessuna canzone adatta per tutto questo.
Poi hanno deciso di guarire, hanno brindato alle loro creature, e ricominciato a scrivere le loro canzoni.
Hanno un'ossatura elettrica con muscoli sensibili. Perfetta per le loro canzoni. Canzoni disegnate con mano ferma, colorate di elettronica fine e di pop d'autore. Moderne. Anti-modaiole. Profonde e riflessive come diari di ritorno da un lungo viaggio. "Preparativi per la fine". O per un nuovo inizio.
NOA Nuovi Orizzonti Artificiali
I Nuovi Orizzonti Artificiali nascono a Milano nel 1999 con l’obiettivo di unire la psichedelia di nuova generazione alle sonorità più ruvide della musica industriale e accompagnandola alla frenesia delle cadenze jungle, drum'n'bass e dance, attraverso le melodie e le sonorità tipiche del rock.
Da un progetto iniziale che si prefiggeva di unire l'espressione teatrale a quella musicale creando un impatto espressivo più incisivo e spettacolare, i Nuovi Orizzonti Artificiali giungono al progetto attuale basato interamente sulla musica e sulle liriche in lingua italiana.
L'immagine che ne deriva è un paesaggio onirico, psichedelico, istintivo e sperimentale, sul quale i personaggi e gli attori, volutamente sfuocati, ricercano poesia e bellezza.
BAUSTELLE
I Baustelle nascono nella seconda metà degli anni Novanta, facendosi vincendo il premio “Fuori dal Mucchio” con il loro primo lavoro, “Sussidiario illustrato della giovinezza”. Ma è con il secondo album, “La moda del lento” (che conferma la collaborazione con Amerigo Verardi, produttore artistico anche del primo disco) che inizia la loro ascesa. I Baustelle approdano su MTV con il video di “Love affair” e vincono al MEI 2003 il Premio Musica Indipendente come Miglior gruppo dell’anno.
E’ del 2005 il loro ultimo lavoro, “La malavita”, che raccoglie undici canzoni-manifesto del male di vivere. Più "vero", rock e potente di "La Moda del Lento", il disco sintetizza con eleganza italiana il wall of sound di Phil Spector (un'orchestra d'archi suona in sei pezzi), le colonne sonore dei poliziotteschi, Gainsbourg, la canzone d'autore italiana, il punk primordiale newyorkese di Modern Lovers, Television, Blondie e Ramones.
SETTLEFISH
Il quintetto bolognese, nato nel 2001, ha diviso il palco con le maggiori band dello scenario indipendente italiano e non: Afterhours, Fantomas, Perturbazione, Yuppie Flu, Appleseed Cast, El Guapo, Lungfish, Desert City Soundtrack, Giardini Di Mirò, Yage, French Toast, The Thermals, Garrison, Califone, Paolo Benvegnù…
Dopo due album usciti per l’americana “Deep Elm”, nel 2005 i Settlefish si sono legati all’etichetta italiana Unhip Records con la quale esce il loro ultimo lavoro, “The plural of the choir”. La musica dei Settlefish è, in questo disco, un indie rock molto chitarristico che spazia, senza troppi dogmatismi, da miti arpeggi melodici a bordate più direttamente post-punk, senza disdegnare brevi incursioni in ambito acustico e ambientale.
SUPER ELASTIC BUBBLE PLASTIC
Nascono a Mantova nel 2001, prima di tutto un “gruppo di improvvisazione”. Dopo circa un anno e qualche data improvvisata, i SEBP iniziano spontaneamente a comporre canzoni strutturate, che uno del settore chiamerebbe “pezzi dal gusto R’n’R indie”. In settembre 2002 aprono per gli One Dimensional Man. Il loro ultimo disco, uscito nel 2006, “Small Rooms”, ha echi degli Unwound del definitivo Leaves turn inside you nelle trame, dei Clikatat Ikatowi, nelle ritmiche marziali. Echi
di Shellac, Rapement. Riverberi di Appleseed cast. Incubi Neurosis.
Il disco di una band che guarda dritto negli occhi.
THE DI MAGGIO CONNECTION
Marco Di Maggio, cantante/chitarrista riconosciuto dalla stampa internazionale quale uno dei migliori artisti Rock’n’Roll mondiali, è riuscito a guadagnarsi l’ammirazione dei più prestigiosi magazines americani ed europei senza mai scadere in fallaci operazioni di revival, proponendo un travolgente crossover di Rockabilly, Surf, Country, Blues & Swing, dove i suoi virtuosismi strumentali riescono letteralmente ad ipnotizzare gli appassionati di questi generi e nello stesso tempo a far avvicinare anche i più scettici ad un tipo di show versatile, brillante e coinvolgente.
Le sue tournée hanno attraversato l’ Europa e gli USA, dove ha collaborato con musicisti come Terry Williams dei Dire Straits, D.J.Fontana, Albert Lee, Billy Swan, Scotty Moore.
